« Settembre 2004 | Bianco e Nero | Novembre 2004 »
29.10.04
Compito in classe
Un giorno il
preside, per vedere come vanno i nuovi corsi di educazione
sessuale istituiti dal ministero, decide di entrare in una classe.
Entrando vede la professoressa di educazione sessuale
completamente nuda. Sbalordito le fa:
- Ma... signorina! Che cosa sta facendo?
- Spiego educazione sessuale... mi pare ovvio!
Il preside, rassegnato, pensando che quelli siano i programmi
ministeriali, se ne esce dall'aula con la coda in mezzo alle Gambe (e che coda...). Alcuni
giorni dopo, fa il solito giro delle aule, ed entrando nell'aula
dove si insegna educazione sessuale trova la professoressa
completamente vestita e gli alunni impegnati in una movimentata Masturbazione...
- Ma che diavolo sta succedendo qui???
- Eh... oggi c'è compito in classe!
http://porno-mature.xxl.st/
http://liceali-troie.hosteye.it/
http://porno-casalinghe.xxl.st/
http://porno-sesso.xxl.st/
http://liceali-sexy.hosteye.it/
http://porno-amatoriale.xxl.st/
http://www.asian4sex.net/
http://porno-asiatiche.xxl.st/
http://porno-estremo.xxl.st/
http://porno-storie.xxl.st/
Miss Manson
Presentato il film Party Monster a un Festival di cinema
indipendente. Recita anche Marilyn Manson, è vestito da donna e
si chiama Christina. Clitoride
In anteprima mondiale al
Sundance Film Festival, manifestazione dedicata al cinema
indipendente, è stato presentato il film Party Monster. Nel cast
Macaulay Culkin, come protagonista, e Marilyn Manson che
interpreta un personaggio femminile, Christina. Il film è stato
diretto da Fenton Bailey e Randy Barbato e prodotto dalla Killer
Films, la casa di Boys Don't Cry. La trama è basata su una
storia vera, quella di Michael Alig, personaggio ambiguo, re
delle notti di New York, famoso per le sue feste e per il suo
entourage, i Disco Kids. Allupate
La storia di Alig è ambientata alla fine degli anni '80 e
ripercorre le sue vicende personali, dando un affresco del mondo
delle feste sfrenate nei club newyorchesi. Il suo più caro
amico, James St. James, aveva scritto un libro diventato di culto
nell'ambiente, Disco Bloodbath, e gli stessi registi avevano
girato un documentario su Alig alla fine degli anni '90. La fama
dell'animatore-dj era stata distrutta da storie di droga e di
delitti, fu infatti accusato di aver ucciso il suo amico e
fornitore, Angel Melendez. Padrona
Nella trasposizione cinematografica di Disco Bloodbath, l'ex
ragazzino pestifero di Mamma ho perso l'aereo, Macaulay Culkin,
appare trasformato e ha assunto un fascino ambiguo. Ospite
d'eccezione Marilyn Manson che tra un video e l'altro si è
divertito a fare l'attore per una settimana. Un giornalista di
Dazed and Confused, prestigioso magazine inglese, che lo aveva
incontrato sulla scena del film, ha dichiarato: "Con i tacchi a spillo, Manson era una via di mezzo fra Nico, la
cantante dei Velvet Underground, e un'attempata signora russa,
amante del fetish". Sbronze
Liceali e Diciottenni
http://liceali-porche.hosteye.it/
http://porno-collant.xxl.st/
http://www.diciottenni-porche.ze.cx/
http://porno-rivista.xxl.st/
http://liceali-nude.hosteye.it/
http://www.diciottenni-troie.ze.cx/
http://liceali-arrapate.hosteye.it/
http://www.diciottenni-puttane.ze.cx/
http://www.ragazzegiovani.com/
http://www.diciottenni-nude.ze.cx/
http://www.grandeammucchiata.com/
http://www.diciottenni-porno.ze.cx/
Le loro labbra si sfiorarono incuriosite e ansiose mentre l'unico contatto erano le mani. Con la punta della lingua seguì il contorno della sua bocca apprezzandone il calore e la morbidezza. Prima timidamente quasi temendo di prendere la scossa, poi più convinte, le loro bocche si cercarono fino ad unirsi in un lungo bacio curioso, nel quale ognuno scopriva l'altro senza sapere chi fosse davvero. Il contatto di quella piccola intimità, si rivelò profetico di ciò che sarebbe venuto dopo, sorprendendoli e sconvolgendoli entrambi con segnali chimici ancestrali e sconosciuti, così selvaggi da intimorire e così inebrianti da perdersi. L'uomo si staccò per parlare ma lei gli chiuse la bocca con un altro bacio e gli sussurrò "non farlo, qualsiasi cosa tu abbia in testa, non dire niente". Prese ad accarezzargli il viso, lui la abbracciò e lei pregò in silenzio l'entità superiore "se un giorno dovrò morire, fa che sia ora." Non ebbero più bisogno di dire niente, lasciarono semplicemente che le cose avvenissero da sole ed era straordinaria la sincronia dei movimenti, la contemporaneità dei reciproci desideri che ognuno soddisfaceva per il piacere proprio e dell'altro. Si accarezzarono, assaggiarono, succhiarono, mangiarono e leccarono senza ritegno fin negli anfratti più indecenti. I gemiti di godimento si alternavano ai gridi soffocati di un dolore al quale, peraltro, non avrebbero rinunciato per niente al mondo. Il fatto di non conoscersi rendeva quell'incontro eccitante fino all'inimmaginabile. Perso e completamente stravolto dall'eccitazione l'uomo di quando in quando chiedeva e ordinava, senza peraltro aspettarsi risposte. La vasca da bagno non fu la sola testimone di quell'incontro rovente, anche il letto, la moquette e vari angoli della casa furono sperimentati in un gioco erotico che si alimentava di se stesso e sembrava non avere fine. Le parti intime bruciavano, gli occhi erano gonfi, le guance arrossate, i capezzoli sembravano di vetro, le bocche erano nauseate da mille sapori, le labbra screpolate, le gole crepate per il troppo gemere e ansimare, i muscoli dolevano, ma non riuscivano a smettere, avevano paura che se avessero smesso non avrebbero mai più potuto provare niente del genere, ed era una sensazione così nuova e abbagliante che nessuno dei due voleva correre il rischio di svegliarsi da quel sogno mai neanche immaginato. Provarono carezze e violenza, sesso e sodomia, tutto il kamasutra fu rivisitato dalla loro inventiva, neanche il frigo fu risparmiato e parte della spesa fu consumata in modi non propri consueti. Il cioccolato, la maionese, la marmellata di lamponi e il vino finirono sparsi ovunque, persino la frutta e qualche ortaggio di forma ambigua diede il suo onesto tributo a quell'orgia indemoniata dove, senza fretta, tutto era consumato, sperimentato e subito scartato per passare ad altro. Cubetti di ghiaccio di varia foggia si sciolsero dove non avrebbero mai immaginato di farlo e ognuno dei due amanti si scottò con la cera delle candele di cui diventò alternativamente complice e vittima.
Siti Consigliati
http://shemale-hentai.allday.at/
http://hentai-school.allday.at/
http://hentai-movies.allday.at/
http://hentai-nurse.allday.at/
http://lesbian-hentai.allday.at/
http://sex-toon.allday.at/
http://free-hentai.allday.at/
http://gay-toons.allday.at/
http://toons-xxx.allday.at/
http://hentai-porn.allday.at/
Sciarpe e cinture furono usate per rendere il gioco schiavo-padrone più vero, dove la condiscendenza era premiata con lenti passaggi di lingua su varie parti del corpo e il rifiuto con gocce di cera rovente. Ognuno di loro chiese e implorò di fare o di non fare qualcosa e ognuno dei due venne, come da copione, puntualmente disatteso, in modo da potersi vendicare sull'altro non appena fosse venuto il suo turno. Anche l'uomo fu immobilizzato e sodomizzato, dalle dita di lei e dagli ortaggi e i gemiti di protesta che lanciava non facevano altro che confermare la sua volontà di subire, come non avrebbe mai potuto ammettere neanche a se stesso. Nessuno si fece male, almeno non più di quello che desiderava. Lei cavalcò banane che lui teneva tra i denti mentre uno strano succo dolciastro che nessuna industria avrebbe mai potuto commercializzare gli colava sul viso. Lei si sentì come un'oca in un menù rinascimentale, condita con limone, carote, vino rosso, burro e miele, le braccia unite alle gambe da improbabili sciarpe di seta mentre lui mangiava e beveva come e cosa più gli aggradava, incurante dei lamenti dovuti ai crampi e al senso di impotenza che la scomoda posizione le procurava. Le fu richiesto, in ginocchio per terra, di succhiare come fossero caramelle i testicoli dell'uomo, ormai maestro di un gioco che lei stessa aveva iniziato e si ritrovò sott'acqua con la faccia affondata nelle sue natiche pelose, con lingua che si intrufolava in un pertugio stretto dall'incerto sapore di sesso e bagnoschiuma. Era la punizione per la sodomia procurata e la donna l'accettò eccitandosi moltissimo mentre l'acqua davanti all'uomo si tingeva di latte. Per contro ogni angolo del suo corpo fu attentamente esplorato dalla bocca e dalle mani dell'uomo che non finiva di penetrarla e leccarla, quasi volesse stanare un improbabile diavolo nascosto. Ognuno mantenne la parola data e si trasformò in docile creta nelle mani dell'altro, pronto a prendere una forma e subito cambiarla secondo i capricci del partner. Ma era la danza dei suoi fianchi quando era dentro di lei, nel modo più naturale del mondo, a portarla in paradiso come in groppa ad un Pegaso alato dal quale non sarebbe più scesa. Mentre galoppavano lei gli affondava le dita nei capelli, gli accarezzava il viso, il petto e gli affondava le unghie nelle natiche tirandolo a sé. Sentiva il suo respiro affrettarsi, guardava le smorfie del suo viso mentre si trasfigurava e i muscoli del collo che si irrigidivano prima di crollare sopra di lei sudato, senza fiato, succhiandole i seni pronto a ricominciare. Da parte sua pensò che avrebbe camminato a fatica per tre giorni, ma non le importava niente. Solo una volta ebbe paura: quando lui si fermò e la baciò in un modo che somigliava ad un sentimento, non che le dispiacesse ma si spaventò.
Siti Consigliati
http://manga-sex.allday.at/
http://sakura-hentai.allday.at/
http://manga-porn.allday.at/
http://manga-girls.allday.at/
http://hentai-fetish.allday.at/
http://bisexual-man.allday.at/
http://bisexual-porn.allday.at/
http://bisexual-sex.allday.at/
http://lesbian-pussy.allday.at/
http://lesbian-kiss.allday.at/
I loro occhi si incrociarono per un attimo lungo e terribile, lei gli sollevò i capelli dal viso, quasi una carezza, si capirono al volo e scelsero di ignorare quell'attimo rituffandosi nel piacere fisico, pur sapendo che qualcosa li aveva toccati inesorabilmente, come un'esposizione ad una sostanza radioattiva, invisibile eppure letale. La complicità era totale e tanto più incredibile quanto non supportata da una reciproca conoscenza, ma solo dal senso di libertà che proprio la mancanza di una relazione personale tra i due rendeva possibile. Sapevano che non ci sarebbe mai stato un secondo incontro, si erano spinti troppo oltre per potersi guardare in faccia alla luce del giorno e del resto non avevano nulla da dirsi più di quello che avevano già comunicato l'un l'altro. Sudati come pugili, ridevano e si rotolavano, supplicavano e godevano e lei si stupì della resistenza dell'uomo perdendo il conto dei reciproci godimenti. Non sapevano neanche se avessero gusti simili nella vita di tutti i giorni e a nessuno dei due importava di frequentarsi ancora, fuori di quel momento e da quel luogo non esistevano. Inoltre entrambi avevano una vita, un partner, interessi e impegni distanti anni luce. Dopo un tempo che non seppero calcolare, quando non ebbero più neanche la forza di muoversi e di pensare, si lasciarono cadere sfiniti sul grande letto. Il sonno li vinse quasi subito e quando lei si svegliò lo trovò vicino, a pancia in giù, con un braccio intorno alla vita. Lo guardò e sentì un pugno nello stomaco tanto erano forti le emozioni che scatenava in lei quel corpo nudo e slanciato. Scacciò il pensiero e lentamente spostò il braccio per potersi alzare. L'ultima cosa che voleva era di dovergli parlare, doverlo guardare in faccia, e poi per dire cosa? Le solite frasi che si dicono il mattino dopo? No, per carità. Come un gatto si alzò, si vesti alle meglio, prese un biglietto di carta e scrisse qualcosa, poi lo appoggiò sul letto, soffiò un bacio silenzioso in punta di dita all'uomo che continuava a dormire, diede uno sguardo alla casa devastata dalla loro passione e le venne da ridere pensando alla faccia che avrebbe fatto la donna delle pulizie. Poi aprì la porta come un ladro e scese in strada dove l'aria frizzante delle prime luci dell'alba la svegliò del tutto, convincendo quelle strane gocce negli occhi a tornarsene da dove erano venute. Sorrise un po' triste, si disse che aveva bisogno di una doccia, di un buon sonno e anche di una tazza di tè. Salì sulla sua auto parcheggiata proprio di fronte al portone e istintivamente guardò le finestre del terzo piano dove intravide una figura seminascosta da una tenda che la stava guardando. Distolse rapidamente gli occhi e con lo sguardo fisso davanti fece un cenno con la mano in segno di saluto mentre l'auto usciva veloce dal parcheggio.
International Blog
http://pupattolona.splinder.com/
http://www.69url.co.uk/blog/
http://perversionismo.splinder.com/
http://www.bellabelleza.com/blog/
http://www.bondage-story.co.uk/blog/
http://www.cuentopop.com/blog/
http://fetishmind.splinder.com/
http://www.sexo-gratis.st/bitacora/
http://www.xurl.co.uk/blog/
http://www.destelloliterario.com/mt/
http://sexyplanet.splinder.com/
Postato il 20:59 | Commenti (0)
27.10.04
Feticismo e Feticci
Il Feticismo e i suoi risvolti nella vita di coppia: come evitare che la Trasgressione possa mandare a monte il rapporto
In sessuologia il Feticismo è l'utilizzo di oggetti inanimati, legati al corpo umano, come Reggiseni, Calze, Scarpe, Autoreggenti, Stivali, Reggicalze, Reggiseno, Piedi o altri accessori femminili che diventano ingredienti fondamentali per l'attività sessuale. Solitamente il feticcio è necessario per raggiungere lo stato di Eccitazione e, in sua assenza, si possono verificare delle disfunzioni nell' erezione (impotenza). Spesso il feticista si masturba tenendo in mano l'oggetto, strofinandosi contro, odorandolo o leccandolo e potrebbe chiedere al partner di indossare il feticcio durante i loro Giochi Erotici. Per parlare di Feticismo ci sono però altri criteri da considerare: si deve verificare da più di sei mesi, essere un pensiero ripetitivo, costante, che pervade l'intera vita dell'individuo, con estensione oltre la sfera sessuale, spesso in grado di produrre disagio personale (sensi di colpa, depressione e vergogna); soprattutto va sottolineata la caratteristica dell'indispensabilità, ovvero in assenza del feticcio il Sesso non riesce o fa fatica a funzionare. Occorre quindi differenziare il feticismo dall'uso non patologico di fantasie, comportamenti o oggetti sessuali come stimolo per l'eccitazione. Il provare ad avere un'eiaculazione su scarpe a punta può essere ad esempio vissuta come una fantasia erotica che rimane tale e viene utilizzata per raggiungere l'eccitazione nel corso dell'attività sessuale (solitamente le Fantasie costituiscono un giardino segreto di cui non si parla o per pudore o perché parlandone perderebbero la loro carica erotica). Può invece succedere che rappresenti un desiderio Trasgressivo da soddisfarsi passando all'azione: ed ecco quindi il rivolgersi ad Accompagnatrici, facile escamotage per rimuovere i freni inibitori del nostro super-io.
I Link
del Post:
http://www.superdotati.info.ms/
http://www.giochi-online.has.it/
http://www.omosessuali.info.ms/
http://www.reggiseno.info.ms/
http://www.giapponesi.it.tt
http://www.giochi-erotici.it.tt/
http://www.feticismo.info.ms/
http://cazzo-duro.sbavare.it/
http://www.x4x.it/
http://www.calze.info.ms/
http://www.loghi-suonerie.135.it/
http://www.xgo.it/
http://www.uomini-superdotati.it.tt/
http://www.reggiseni.it.tt/
Le sue mani disegnano sotto le mie gonne mappe del viaggio che la pendola ha compiuto, le mie si perdono sul suo corpo, confuse avventuriere. Mi chiedo se fosse così frenetico anche il bisogno di quegli amanti e se fosse più difficile trovare la pelle nuda sotto gli strati di tessuto... forse erano più abili o forse erano abituati ai loro abiti quanto noi lo siamo ai nostri. Sento la sua risata contro la mia bocca... dunque ho dato voce a questi pensieri. Scioglie i miei capelli contro le venature del legno, li vedo confondersi nello specchio, il mio viso che appare e scompare dietro le sue spalle. Chiudo gli occhi, anche se quello specchio dorato mi mostra solo ciò che stiamo per diventare, le sensazioni che mi assorbono da dentro, trasportandomi in un luogo che forse ha visto altri amanti. E poi restiamo soli, avvolti dal solo desiderio, le sue mani mi stringono in vita, sollevandomi contro la pendola, accarezzandomi le cosce che lo avvolgono come due serpenti, mentre respiriamo l'uno con la bocca dell'altro, senza spezzare il continuo scorrere di questo calore. Sento sotto la lingua il profilo pieno delle sue labbra, il battito selvaggio del suo cuore, mentre le sue dita scoprono le linee della mia schiena inarcata, l'umidore che tradisce ciò che mi fa provare. Neppure il suo corpo sa tenere certi segreti. Il suo bisogno preme sempre più insistente, soddisfacendo il mio, in una prima lenta spinta che mi lascia senza fiato, aggrappata a lui, in attesa che quest'energia potente si sprigioni e ci bruci completamente. Lo avvolgo stretto, sentendolo pulsare e muoversi, accompagnandolo in questa danza antica, scandita dai suoi fianchi e dai miei, una sfida all'equilibrio, una gioiosa sottolineatura alle parole che mi sussurra instancabile, provocandomi sempre e ancora. Non sono preparata a questo lento vibrare che mi sale dentro. Le ore risuonano in me insieme ai movimenti del suo corpo forte, ma il nostro piacere non è Cenerentola e continua a fluire, mentre sdraiati su un tappeto provo a dominarlo, immaginando il seguito della favola, giocando con il suo petto liscio, con i suoi muscoli che sussultano sotto le mie mani vagabonde. Scivolo sulle sue gambe per baciare il suo ombelico e una curiosa costellazione di nei un po' più giù... la passione che dimostro per questa nuova forma di geografia astronomica lo coinvolge parecchio di nuovo. Le mie labbra accolgono il suo entusiasmo, così come le sue si mettono d'impegno per non lasciar nulla d'inesplorato le sue dita percorrono la mia pelle come una cartina, il mio corpo come un continente, ricco di valli, colline e grotte.
Siti Consigliati
http://culi-sodi.italinks.it/
http://culi-sexy.italinks.it/
http://culi-belli.italinks.it/
http://culi-nudi.italinks.it/
http://culi-femminili.italinks.it/
http://culi-rotti.italinks.it/
http://culi-aperti.italinks.it/
http://culi-sfondati.italinks.it/
http://culi-grossi.italinks.it/
http://culi-enormi.italinks.it/
Le sue labbra seguono fiumi sotterranei fino alla sorgente che è sua, per sempre. Storie di viaggi che si consumano ancora tra le mie cosce, mentre il suo corpo duro risale la corrente senza sosta, fantasie di amori mentre la mia bocca duella con la sua, il profumo della passione che pervade la stanza e appanna lo specchio, mentre la pendola continua a scandire rintocchi fino all'alba. E' un raggio timido che filtra sotto le pieghe del raso ed illumina la barba lunga sul suo mento, il petto che si solleva piano nel sonno. Mi piace dormire su di lui, ma non posso permettere che apra il negozio così... non voglio sapere se la gente sia abituata a vederne uscire donne a quest'ora. Non l'avrebbe mai neppure sognato. Se pochi mesi prima le avessero detto che sarebbe accaduto davvero sarebbe svenuta per lo choc. E invece era lì, davanti al portone, con i battiti del cuore che rimbalzavano nel cervello facendole venire l'emicrania, le tempie che scoppiavano e neanche una goccia di saliva in bocca. Era terrorizzata. Se avesse potuto sarebbe fuggita ma le gambe non rispondevano al cervello. Era pentita, pentita come non mai, si dava della pazza, si chiedeva cosa sarebbe successo se qualcuno l'avesse scoperta, si malediva per essere stata tanto stupida e si insultava da sola per aver ceduto alla parte irrazionale di se stessa, e mentre faceva tutto questo si materializzavano davanti le immagini di una vergogna pubblica che non poteva neanche immaginare di affrontare. I pensieri non facevano che aumentare il mal di testa e tuttavia capiva che in fondo non voleva tornare indietro, così prese la chiave e in qualche modo aprì il pesante portone d'ingresso, sperando di non incontrare nessuno. Entrò, cercando di simulare un'indifferenza che era ben lontana da provare e scivolando lungo il muro dell'atrio arrivò vicino all'ascensore e si appoggiò alla parete. Man mano che procedeva si sentiva sempre più goffa, brutta e ridicola, tanto ridicola. I sensi di colpa continuavano a materializzarsi sempre di più prendendo le sembianze di sua madre, i suoi colleghi, i suoi amici. Provò a girarsi per uscire ma i piedi andavano da soli dentro l'ascensore, come quelli di un condannato rassegnato al patibolo. "Se solo potessi prendere fiato", pensò, "solo un attimo a riflettere, un momento per respirare con calma." Ma non c'era niente da fare, la parte razionale non l'ascoltava più. Si consolò pensando, tanto lui non verrà, vedrai non succederà niente, me ne starò lì un'ora da sola, mi calmerò, mi passerà tutto e me ne tornerò a casa come se niente fosse. Ah, se riuscirò a tornare a casa non lo farò mai più, mai, mai più, lo giuro. La lezione mi è bastata, non sono tagliata per queste cose e mentalmente implorò un'entità superiore non ben definita: ti prego, fa che non venga, lo sai non facevo sul serio, fa che non venga ti scongiuro.
Siti Consigliati
http://tette-enormi.italinks.it/
http://tette-grandi.italinks.it/
http://tette-sode.italinks.it/
http://tette-nere.italinks.it/
http://tette-dure.italinks.it/
http://tette-vento.italinks.it/
http://tette-naturali.italinks.it/
http://belle-tette.italinks.it/
http://tette-amatoriali.italinks.it/
http://tette-famose.italinks.it/
Mentre si tormentava in questo
modo si ritrovò sul pianerottolo, davanti alla porta
dell'appartamento che oltretutto non era neanche suo. Entrò,
l'ambiente era gradevole, arredato in modo moderno anche se un
po' impersonale, un delicato profumo di incensi orientali era
nell'aria. La moquette scura sembrava pulita, i due divani rossi
spiccavano in contrasto con le pareti bianche. Dietro una
libreria a giorno c'era il grande letto matrimoniale di design
con la testata imbottita, rossa come i divani.
Si sedette, guardò l'orologio, mancava più di mezz'ora
all'appuntamento. Sì, ma quale appuntamento! Tanto non sarebbe
venuto nessuno, non voleva che venisse nessuno. Tutto di colpo le
sembrò squallido e premeditato. Si sentiva insicura e
imbarazzata. Le venne da vomitare e cercò il bagno ma non vomitò,
anzi. Il bagno le diede un senso di calma come le capitava quando
si trovava in riva al mare o al lago o comunque vicino all'acqua.
Si guardò intorno, era un bell'ambiente, studiato per "quel"
particolare tipo di incontri, con una enorme vasca rialzata,
piastrellata con piccole tessere di mosaico in gradazioni di blu
alla quale si accedeva grazie a due gradini. Le pareti erano
azzurre, da un lato un'ampia doccia che poteva contenere
comodamente quattro persone, chiusa da un vetro trasparente e
dietro un muretto basso si trovavano i servizi igienici. Uno
specchio enorme copriva quasi interamente la parete dove erano
alloggiati due ampi lavabi, incassati in un piano di marmo nero
screziato di blu. Niente male. D'istinto aprì i rubinetti della
grande vasca e lasciò che il rumore dell'acqua la calmasse
ulteriormente. Aveva ancora tempo, sospirò e si disse che in
ogni modo si meritava almeno di provare un bagno così. Versò
del bagnoschiuma nell'acqua che inizio a produrre la più
abbondante schiuma azzurra che avesse mai visto. Pensò che non
fosse molto ecologico, ma pazienza. Poi trovò delle candele in
soggiorno e le sistemò accese tutt'intorno alla vasca. Spense
tutte le luci, accese lo stereo, si spogliò e si immerse in
quella meraviglia. Dopo un buon quarto d'ora si ricordò perché
si trovava lì e pensò che era ora di andare. Usci velocemente
dall'acqua e si infilò l'accappatoio, stava asciugandosi quando
il suono del citofono per poco non le fece venire un infarto. Il
cuore iniziò a picchiare in testa, le orecchie ronzavano, si
impietrì e non riuscì più a deglutire. Un altro suono, più
insistente, quasi scocciato sembrava dire, bene, mi hai fatto
venire fin qui, ora apri. Si diresse verso l'anticamera, alzo la
cornetta e disse solo: "Terzo piano" ed attaccò
immediatamente. "E ora che faccio?" pensò in preda al
panico, "potrei scappare per le scale, ma non sono vestita e
sono anche tutta bagnata, accidenti a me, accidenti a me!" e
le venne da piangere, si sentiva eccitata e confusa, non sapeva
che fare, di colpo le sembrò di svegliarsi da un sogno e si
chiese che cosa facesse lì e le prese l'impulso di uscire, ma il
rumore della porta dell'ascensore che si richiudeva sul
pianerottolo le fermò il cuore. Questione di secondi e poi si
trovò a dover prendere la decisione più rapida della sua vita,
respirò a fondo, ok si disse, se è venuto fin qui.
Siti Consigliati
http://manga-erotici.italinks.it/
http://manga-porno.italinks.it/
http://sesso-manga.italinks.it/
http://fumetti-manga.italinks.it/
http://fumetti-erotici.italinks.it/
http://fumetti-porno.italinks.it/
http://fumetti-hentai.italinks.it/
http://disegni-tatuaggi.italinks.it/
http://fumetti-sexy.italinks.it/
http://cartoni-giapponesi.italinks.it/
Prima di quel momento c'erano stati solo sguardi che non riusciva a decifrare, ora apparentemente incoraggianti ora freddi e distaccati, mentre la conversazione era relegata a brevi, distaccate informazioni di lavoro, difficile scivolare sul personale, lei non osava e lui non sembrava interessato. Così dopo tre mesi di quel tormento si era decisa a mandargli una mail nella quale c'era solo un indirizzo, una data e un'ora. Non aveva mai fatto la corte ad un uomo, perlomeno, non in quel modo, ma le sensazioni che la sola vista di lui le procurava erano di un'intensità tale da non potersi descrivere. Le fantasie arrivavano alle stelle e la depressione che le seguiva scendeva fino al centro della terra. Non era amore, questo lo sapeva con certezza, era attrazione, pura e semplice attrazione fisica, ammesso che si possa essere attratti solo dall'aspetto di una persona e non dalla sua mente. Così aprì la porta e lo fece entrare, lui fece appena in tempo a dire "Ciao" con un sorriso un po' imbarazzato, poi prima di richiudere lei disse "Vieni" e prendendolo per mano lo condusse sul divano. Lo fece sedere, si sedette vicino e guardandolo negli occhi gli passò la mano sui capelli corvini lunghi sugli occhi e sul collo, portati con un taglio scalato e la riga da un lato, forse un po' troppo adolescenziale per la sua età, un casco ostentato con un misto di disinvoltura e fastidio, sottolineato dal frequente passarci la mano per scostare il ciuffo dagli occhi. Mentre lo accarezzava l'uomo la fissava immobile, perplesso e indeciso sul da farsi. Lei stette così qualche secondo poi fu come se qualcun altro parlasse al posto suo: "Prima che tu dica qualsiasi cosa ti devo una spiegazione. Non so cosa mi stia succedendo, non ti so spiegare perché non lo capisco neanch'io, so solo che mi stai togliendo il sonno e provo un'attrazione per te come non ricordo di aver mai provato", fece una breve pausa come per riordinare le idee e la stessa persona che non pensava di conoscere proseguì: "Se questo fosse un sogno ora vorrei che tu ti spogliassi e che mi raggiungessi di là, ma se non vuoi conosci l'uscita e in quel caso stai sicuro che non ti importunerò più. Se invece deciderai di rimanere sappi che voglio incontrarti una volta sola, oggi, qui e ora e che c'è un'unica reciproca condizione da rispettare: soddisfare ogni richiesta dell'altro senza rifiutare e senza discutere. Decidi tu liberamente, ti chiedo solo, qualsiasi decisione prenderai, di tenere questo segreto per te, se qualcuno sapesse non mi piacerebbe". Poi si alzò, lasciò cadere l'accappatoio come aveva calato le sue carte e le sue difese e con il cuore in gola andò ad immergersi nella schiuma. Per un tempo che le sembrò interminabile aspettò, poi sentì il rumore di un corpo che entrava nell'acqua istintivamente tese le mani in avanti come per difendersi da qualcosa che non conosceva. Nella semioscurità della fioca luce delle candele anche l'uomo tendeva le mani per cercarla. Le dita si sfiorarono e le palme delle mani si appoggiarono le une alle altre. "Sono qui" disse lei con la voce spezzata avvicinandosi così tanto da sfiorare la bocca dell'uomo. Si augurò di non avere malattie cardiache non diagnosticate perché, ne era sicura, stava per scoppiarle il cuore.
Siti Consigliati
http://manga-hard.allday.at/
http://manga-hentai.allday.at/
http://hentai-bondage.allday.at/
http://anime-hentai.allday.at/
http://dbz-hentai.allday.at/
http://yaoi-manga.allday.at/
http://hentai-xxx.allday.at/
http://manga-xxx.allday.at/
http://manga-anime.allday.at/
http://gay-hentai.allday.at/
Postato il 18:43 | Commenti (0)
25.10.04
Il punto G esiste
Per molte è solo una lettera dell'alfabeto, per altre una zona sconosciuta, per altre ancora è la più esplosiva delle zone erogene. Stiamo parlando del punto G, una parte dell'apparato femminile che deve il proprio nome al suo scopritore: il ginecologo tedesco Ernest Grafemberg.
Fu lui nel 1950 che, dopo anni di studi e ricerche, ne diede un'accurata descrizione indicando com'è strutturato, dove si trova e come funziona. Critiche, smentite e tante polemiche scatenò il professor Grafemberg che, a distanza di oltre 50 anni, continua a far discutere. Esiste o non esiste il punto G? Una recente ricerca italiana pubblicata sulla rivista americana Urology ne conferma l'esistenza: è una massa piccola di tessuto, di dimensioni simili a un fagiolo, che si trova a circa 4/5 cm dalla vagina, nella parete superiore tra l'osso pubico e la cervice. La zona è ricca di fosfodiesterasi, una sostanza simile all'enzima che nell'uomo stimola l'eccitazione e l'erezione. E, sempre secondo i ricercatori in questione, l'orgasmo femminile e la sessualità della donna funzionano esattamente come quello dell'uomo. Su una cosa si continuerà a discutere a lungo: ce l'hanno tutte le donne? Alcuni esperti sostengono che molte ne siano sprovviste, mentre altri ritengono che tutte ce l'abbiano. L'importante è stimolarlo a dovere in modo che possa... lavorare. Ma si può favorire la stimolazione del punto G? È quello che si chiedono molti uomini. Per i sessuologi ci sono alcune posizioni che procurano sensazioni più piacevoli e una stimolazione efficace. Evitare la classica posizione del missionario, lei sotto e lui sopra: banale, e poi l'organo sessuale maschile eccita solo la parete posteriore della vagina e non quella anteriore dove si trova il punto G. Le migliori posizioni sono quelle da dietro con lei sul suo stomaco o leggermente sopra di lui. Lei sopra e con il partner inginocchiato oppure lei seduta con le sue gambe intorno alla vita del partner. Un campionario di posizioni ginnico-sessuali con le quali anche la più scettica delle donne dovrà ammettere l'esistenza del proprio punto G.
Trova il Punto G su:
http://www.donne-nude.ze.cx/
http://www.donne-grasse.info.ms/
http://cazzi-culo.rocks.it/
http://www.donne-pelose.info.ms/
http://www.donne-porche.info.ms/
http://www.mutandine.ilsito.info/
http://www.foto-donne.info.ms/
http://cazzi-figa.rocks.it/
http://www.zoccole.ilsito.info/
http://www.donne-sole.info.ms/
http://www.puttane.ilsito.info/
http://www.donne-vogliose.info.ms/
La maggior parte
degli uomini imparano a masturbarsi in età precoce probabilmente
perchè vengono facilmente in contatto quotidianamente con i loro
Cazzi. Le Ragazze al contrario sono istruite molto poco
sulla natura e le caratteristiche dei loro genitali e spesso
hanno bisogno di una guida, maggiore informazione e permessività
per poter scoprire le gioie della masturbazione.
Imparare a conoscere la propria anatomia sessuale rappresenta il
primo passo fondamentale. La maggior parte delle Ragazzine ottengono un orgasmo dal tocco
magico
del Clitoride, sebbene altre lo
ricavino da Baci e
Carezze
nella zona vaginale o dalla stimolazione del famigerato punto G.
Ricordatevi, non c'è un modo errato di masturbarsi; ognuno è
differente! Liceali
Qui Ragazzine molto Zoccole, Puttane e Troie. Annunci Erotici di Verginelle
- Richiamate
alla vostra mente in incontro sessuale passato oppure rielaborate
una vostra fantasia sessuale preferita;
- Se vi piace, leggete un giornale sexy oppure un racconto
erotico oppure guardate un po di Pornografia o per le donne delle Foto Ragazzi in Mutandine con Cazzi Enormi.
- Consentite alla vostra mente di esplorare liberamente senza
timore e senza tabù qualsiasi immagine vi possa eccitare
maggiormente e magari usate qualche giocattolo comprato in un Sexy Shop per le vostre belle Fighe.
Ragazzi Nudi eFoto Porno di Casalinghe con Annunci Personali di Segretarie vogliose di Scopare
Visita questi siti:
http://www.ragazze.x-blog.org/
http://www.cazzi.x-blog.org/
http://www.loghi-animati.ze.cx/
http://www.ragazzi-nudi.x-blog.org/
http://www.suonerie-polifoniche.it.tc/
http://www.foto-porno.x-blog.org/
http://www.casalinghe.x-blog.org/
http://www.suonerie-cellulari.it.tc/
http://www.segretarie.x-blog.org/
http://www.scopare.x-blog.org/
http://www.loghi-suonerie.it.tc/
http://www.liceali.x-blog.org/
Mi aveva proposto di
andare con lei in vacanza in Svezia.
Nulla di strano dato che e' la mia migliore amica e soprattutto
lavora in un call center e mi fa conoscere molte sue colleghe,
porche ovviamente. Fui schietto e sincero e le chiesi se aveva
qualche attrezzo tra le mani da strapazzare. Lei annuì.
Praticamente io ero la scusa per sua madre per farsi autorizzare
ad andare via di casa, in Svezia, per 10 giorni.
Come garante funzionavo bene, come amante di Federica molto meno
dato che in dieci anni mi ha fatto a mala pena annusare la sua
passerina due o tre volte. Ma l'amicizia era forte ed intrigante
sin dal liceo. Giunti a Stoccolma il programma era questo: Fede
con il suo Peter a casa di lui, io con una amica di Peter, da lei.
Speriamo sia almeno scopabile, pensai. Giunti a casa di Helena,
la chiamavo cosi' perche' il suo nome assomigliava all'italiano
Elena, ma di fatto era impronunciabile, le diedi un bel sei per
il portamento, sette e mezzo per le tette, sul resto mi sarei
pronunciato piu' tardi. Si parlava un inglese stentato per
capirci, ma speravo che sul linguaggio internazionale non averi
avuto problemi. E invece i problemi arrivarono subito. Io mi
sentivo lo stallone monta italiano che davanti a se aveva una
terra da conquistare. Il problema che a fare il figo in italiano
e' un conto, in inglese un altro, in svedese non ne parliamo. Va
be', cenammo a casa da soli, poi verso le sette davanti alla tv.
Fuori, buio. E' appena passato natale. In casa illuminazione con
candele o luce soffuse. Alle finestre niente tende. Va be chi se
ne frega sono italico e mandino, quindi un po' di voyeurismo
altrui non mi da fastidio. Coperta sulle gambe. Lei in jeans e
felpa, io in tuta da ginnastica. Griffata ovviamente, ma
soprattutto praticissima per trombare. Incroci di sguardi, gambe
che si accavallano, risatine di circostanza, gambe che si
sfregana e toccano volutamente all'accavallarsi delle stesse;
incrocio di sguardi sempre meno casuali, risate sempre piu'
pressanti,quindi azzardo un bacio sul collo. Lieve lieve. La
pelle di Helena e' diversa dalle altre donne che ho baciato. Mah..sara'
l'atmosfera, il fatto che per la prima volta non ho dovuto dire
una parola o spendere uno stipendio in cene per trombare. Gia'
trombare. Per il momento le ho dato solo un bacino sul collo. Lei
sembra non reagire, impassibile. Ci rimango male. In tv c'e' la
pubblicita'. Helena d'un tratto si sporge leggermente e allunga
la mano sulla tuta, altezza ginocchio. Mentalmente rivedo la
pagella che diedi nel pomeriggio e ora i voti variano dal 10 alla
lode. Lei sorride aggiustandosi i capelli dietro l'orecchio. Io
sorrido.La mano sale. L'uccello e' gia' durissimo. Lei ci mette
la mano, sfiorandomi la cappella. Poi decisa scende sui coglioni
e stringe leggermente. Mi fa un po' male ma il dolore aumenta la
voglia di scoparmela. Mi trattengo e lascio il gioco in mano sua.
Mi slaccia la tuta e io l'aiuto con il movimento delle anche.
Garbatamente mi abbassa i calzoni fino al ginocchio. Lei e' in
ginocchio davanti a me. Apre i boxer e mi tira fuori l'uccello.
Lo scappella. E' durissimo. A quel punto lei si ferma e lo
guarda, abbassandosi, girandosi, sorridendo e contemplando la
minchia. Da inginocchiata si slaccia la camicetta, tento di
aiutarla, ma lei mi allontana le mani. Non vuole. Fa da sola.
Slaccia il reggiseno e mi mostra un seno bello sodo, con i
capezzoli rosei su una carnagione che mi sembra bianchissima, ma
illumintata dalla tv, non rende onore allo strabordante piacere
che sa trasmettere. Mi tira fuori le pale dei boxer. Ridacchia,
ma intanto tocca. Punta la cappella su un suo capezzolo,
facendolo roteare. Sento che gli diventa duro. Ho sempre piu'
voglia di scoparmela, alla pecorina. Ora me lo mena con grazia
svedese e le sue dita affusolate e leggermente freddoline
stringono il manico che e' un piacere, appagando il mio piacere.
Da' un colpetto di lingua sulla cappella. Sospiro di piacere. Le
labbra calde scendono sulla cappella per tutta la sua interezza.
Su e giu. Lei comincia a mugolare. Io comincio a sussurrare un
"Yes", lei mi molla uno sguardo e, ancora piu' decisa,
si infila la minchia in bocca: tutta! Premetto che non sono
dotatissimo, ma lei sembra apprezzare. La bocca è calda, lei e'
bravissima: ogni rivolo di saliva viene sapientemente ripulito
dalla cappella. Con il mento tocca leggermente i coglioni dandomi
piacere.Lecca i peli del cazzo, li mordicchia. Si stacca, sente
che sto per venire. Vengo. Sporco pantaloni, mutande, divano e
gli schizzo un po' sotto la gola. Vorrei pulirla ma lei si alza e
va in bagno. Io, rimango sul divano, con la mischia a penzoloni;.guardo
la tv e mi chiedo se non faccia parte di un reality show.
Siti Imperdibili:
http://www.donne-troie.info.ms/
http://www.sexy-shop.ilsito.info/
http://www.pornografia.ilsito.info/
http://www.donne-mature.info.ms/
http://www.troie.ilsito.info/
http://www.donne-sexy.info.ms/
http://www.ragazzine.ilsito.info/
http://www.foto-ragazzi.ilsito.info/
http://www.cazzi-enormi.ilsito.info/
http://www.fighe.ilsito.info/
http://cazzi-bocca.rocks.it/
http://www.annunci-erotici.ilsito.info/
http://www.verginelle.ilsito.info/
Si dice che la curiosità abbia ucciso il gatto, spero che il detto non sia da interpretare troppo letteralmente o meglio che l'antiquario non sia un assassino. Non lo è... anche se, come armi improprie, ha due iridi che paiono provenire da Delft come la pastorella, tanto sono blu e luminose. E' un narratore e mi racconta la storia di questa colonna intagliata nel legno, viva come può essere una materia che un tempo cresceva tra terra e cielo, profumata del tempo e venata come un brandy d'annata. La sua voce è lenta, ma inarrestabile, le sue mani si muovono sul legno come se ricreassero ogni istante della sua creazione. Le sue labbra si piegano in sorrisi fuggevoli quando un aneddoto buffo fa capolino nella storia avventurosa che proprio le sue parole fanno rivivere nel qui ed ora. Mi sento come quando da bambina sedevo sulla barca del salvataggio a guardare le onde, ascoltando il bagnino che mi snocciolava leggende del mare come se fossero accadute nel suo quartiere. Incantata e totalmente dimentica di quel che non sia il fluire del racconto e del cerchio perfetto dove lancette in ottone si rincorrono, interrotte dal profondo rintocco delle ore. Per due volte... è l'ora della chiusura e mi riscuoto, sento quei due battiti come se fossero risuonati dentro di me. L'invito a cena giunge come la pausa a metà di un film, c'è un secondo tempo molto più promettente, a quanto pare, ma devo fidarmi della sua parola oltre che del mio istinto. La consegna della pastorella mi consente di tornare a casa, cambiarmi per ritrovare un senso di realtà e per soddisfare l'eterno femminino. Al ristorante il tempo scorre come l'acqua ed il vino nei bicchieri, non saprei dire quali piatti si siano succeduti sulla tovaglia bianca di Fiandra. Vorrei che la sera non finisse mai, il mistero della pendola passa in secondo piano rispetto al cantastorie con cui attraverso la città silenziosa, guardando le luci riflettersi nei canali, riflettendo solo a metà su ciò che sento e su ciò che dico. Un musicista di strada suona il sax, riempiendo di note questa notte così tersa. E' quasi mezzanotte, silenzi e parole formano a loro volta una melodia che rende inarrestabile la malia che mi ha presa per mano attraverso le sue dita. Quando mi bacia, mi sembra solo naturale e non mi accorgo di essere nell'arco che incornicia il negozio, il calore del suo corpo contro il mio fa da contrappunto al freddo del vetro su cui mi appoggio. Il suo senso del bello ha voluto questo o è stato il caso? Ultimo pensiero coerente, prima di precipitare in un turbine avvolgente di carezze sapienti di cui avverto l'effetto, non il contatto. Notte stregata, notte senza tempo. Scendo i gradini senza sapere della loro esistenza, immemore e cieca, solo desiderosa della sua bocca e delle sue mani, ovunque. Mi avvolge con il suo corpo caldo quanto il legno dietro la mia schiena, mormora di ciò che ha provato per la curiosità che mi ha letto negli occhi, sussurra nel mio collo delle storie d'amore che la pendola ha scandito per coloro che ne hanno ordinato la costruzione e cercata per mare e per terra dopo averla perduta. Una dama ed un pirata, un conestabile ed una vedova onorata, un uomo ed una donna, come noi.
Siti Consigliati
http://super-cazzi.italinks.it/
http://super-tette.italinks.it/
http://super-sborrate.italinks.it/
http://super-pompini.italinks.it/
http://super-porno.italinks.it
http://infermiere-nude.italinks.it/
http://infermiere-troie.italinks.it/
http://infermiere-sexy.italinks.it/
http://infermiere-hard.italinks.it/
http://infermiere-porno.italinks.it/
Postato il 12:33 | Commenti (0)
09.10.04
Tutti i perchè del sesso
Fare l' Amore con una persona significa per forza esserne attratti? Per molti sì, ma...
All'apparenza
potrebbe sembrare una domanda banale o perlomeno retorica, ma vi
siete mai chiesti perché fate o volete fare del Sesso? Ci hanno pensato
seriamente Sheree Conrad e Michael Milburn, docenti di psicologia
dell'Università di Boston, nel corso di uno studio chiamato
"Sexual Intelligence Project", in seguito al quale è
stato pubblicato un libro che ha il titolo del progetto stesso.
Il campione di persone analizzato (età media 23 anni) ha
rivelato risposte per niente scontate e, in alcuni casi,
inaspettate. Perché si fa Sesso, dunque? Il 57% degli
interpellati ha indotto una sola ragione, la più logica: si fa
sesso quando si è attratti o eccitati dall'altra persona. Ma,
sotto questa soglia, le motivazioni si moltiplicano: il 38% ha
indicato almeno due ragioni e solo al 5% sono venuti in mente
almeno 3 o più buoni motivi per consumare un Rapporto Sessuale.
Di questo esiguo 5%, il 40% ha ammesso che spesso si "butta"
letteralmente a capofitto nel sesso per evitare di fare
discussioni col partner che potrebbero mettere in crisi la
relazione, il 31% per trovare una via di fuga da altre delusioni
della vita quotidiana, lavoro "in primis", il 25% per
sfuggire ai problemi in generale e solo il 7% perché convinto
che fare Sesso sia il modo migliore di
affrontare i problemi che riguardano la coppia.
In generale lo studio americano aveva l'obiettivo di valutare il
quoziente di intelligenza sessuale con una ricetta per la felicità,
che consiste in tre fattori fondamentali: conoscenza di sé,
competenza e una buona relazione con il partner. Il tutto
condensato in un principio che suona: "per avere una vita
sessuale soddisfacente bisogna pensare al sesso in un modo
completamente diverso, superando la repressione e l'ossessione
riguardo a tutto ciò che è sessuale".
Insomma, secondo gli psicologi americani essere nella norma
significa vivere il sesso come una questione tutt'altro che
semplice. I motivi possono essere i più svariati,
dall'attrazione proibita per chi ti lavora a fianco, oppure perché
il sesso è diventato una noiosa routine, oppure perché ti
appresti a trascorrere in solitudine l'ennesimo sabato sera.
D'altronde, secondo il loro sondaggio il 42% degli intervistati
prova un calo del desiderio, un terzo confessa che spesso il Porno non è soddisfacente e non riesce a Godere dei sui piaceri ed il 57%
non riesce a raggiungere l' Orgasmo. E ancora tra le donne,
il 50% tra i 18 e i 29 anni trova i Rapporti Sessuali dolorosi e il 53% degli
uomini si definisce un eiaculatore precoce.
Link Interessanti:
http://www.belle-fighe.info.ms/
http://www.pompini-gratis.net/
http://www.fighe-pelose.info.ms/
http://www.fighette.info.ms/
http://www.chat-lesbica.it.tt/
http://www.sesso-di-gruppo.it.tt/
http://www.ragazze-nude.it.tt
http://foto-hard.svacco.it/
http://www.giovani-troie.it.tt
http://culi-rotti.ze.cx/
http://chat-erotica.has.it/
http://www.quarantenni.it.tt/
http://culi-sodi.ze.cx/
La Gita (Prima Parte)
Un'estate di parecchi anni fa mi divertì parecchio con
le mie amiche del mare. Karis, Marzia e Gaia a quell'epoca erano
tre ragazzine, un pò rotondotte Karis e Gaia, più magra e
fighetta Marzia. Le conoscevo da diversi anni e tra di noi c'era
un ottimo rapporto d'amicizia. Delle tre preferivo Karis, capelli
a caschetto, due perone da 4° e un culo abbastanza grosso ma
senza cellulite. Con lei avevo più intimità, molte volte di
sera ci eravamo appartati in riva al mare per vedere le stelle,
ci siamo anche sbaciucchiati ma nulla di veramente importante. Un
giorno andai con lei a fare delle commissioni e capitammo davanti
ad un negozio di costumi da bagno. Karis ne scelse uno un pò
troppo sgambato e dopo averlo provato mi chiamò sulla porta del
camerino per avere il mio parare: a dir poco stupenda, il suo
culone risaltava in maniera particolare e le sue tette erano
compresse dentro un reggiseno un pò piccolino. Il giorno dopo
abbiamo preso un pedalone a noleggio per stare un pò tranquilli,
solo marzia era rimasta a riva. Dopo qualche minuto che eravamo
lontano dalla riva Karis e Gaia mi chiesero se mi sarei
imbarazzato nel vederle in topless. Io risposi che era un
piacere, soprattutto sarebbero loro in imbarazzo se qualcosa
cambiava in me! Ridendo si tolsero il pezzo sopra e mostrarono
due bel paio di tettone, sublime premio per sopportare un sole
cocente. Tanto per sbollire una innocua erezione mi buttai in
acqua e poco dopo mi seguirono anche le due grazie. Le due
sghignazzarono e dopo aver parlato tra loro sottovoce mi trovai a
sandwich schiacciato dalle loro poppe; io che non sono un
nuotatore provetto mi aggrappai al bordo del pedalone e fui
vittima delle due scatenate. Karis andò sottacqua e mi
tolse il costume mentre Gaia mi palpava dappertutto! Karis sali
velocemente a bordo seguita da Gaia ma appena provò a sollevarsi
dallacqua la presi per i bordi del costume cosicché mentre
saliva glielo sfilai lentamente. Alla visione del suo splendido
culo cè mancato poco che affogassi!! Gaia non si
scandalizzò affatto e si sedette sul pedalone ridendo, poi, si
sdraiò a prendere un po di sole aspettando che io salissi
a bordo.
Siti Da Vedere
http://segretarie-porno.ze.cx/
http://foto-porno.svacco.it/
http://segretarie-hard.ze.cx/
http://fighe.svacco.it/
http://segretarie-porche.ze.cx/
http://donne-nude.svacco.it/
http://segretarie-troie.ze.cx/
http://culi-sfondati.svacco.it/
http://segretarie-nude.ze.cx/
http://masturbarsi.svacco.it/
La Gita (Seconda Parte)
Karis mi incitava a salire ed io ero più che
imbarazzato: lei era in topless e laltra nuda, se salivo
avevo il cazzo duro e avrei fatto la figura del porco. Rimasi in
acqua ancora 5 minuti poi salì sul pedalone anche se avevo
ancora il cazzo duro: approfittando del fatto che erano stese mi
affrettai a mettermi il costume poi si era fatto tardi e
decidemmo di tornare a riva. Gaia ci salutò per il giorno dopo,
invece io e Karis facemmo la doccia insieme. Era solito che la
facessimo insieme però sta volta lei si tolse il costume e mi
invitò a fare lo stesso. Accettai di buon gusto e appena sfilai
i bermuda un erezione istantanea mi prese al cazzo. Karis cominciò
ad insaponarmi la schiena scendendo lentamente verso il culo per
poi abbracciarmi da dietro e mi prese il cazzo e lo insaponò.
Avevo la testa che mi scoppiava, mi girai e cominciai ad
insaponargli le tettone e la passera. Avvicinammo le nostre
labbra e ci baciammo a lungo mentre i nostri corpi si
strusciavano dandoci un immenso piacere. Ci masturbammo a vicenda
raggiungendo insieme il piacere intenso dellorgasmo. Il
giorno dopo le tre grazie erano sole dietro il solarium; tra un
beach ed un racchettone ogni tanto andavo da loro. Erano
stupende, tutte e 3 in topless col pezzettino di slip rimasto
ridotto ai minimi termini. Gaia mi chiese di spalmargli la crema
ed io eseguì lordine sotto lo sguardo geloso di Karis. Le
mie cure erano rivolte più che altro al culo poi su richiesta
passai alla schiena tentando di sconfinare lateralmente verso le
tette. Gaia iniziò a mugulare e inarcò la schiena, io presi
subito le sue poppe da dietro e con movimenti rotatori le
massaggiavo e pizzicavo i capezzoli. Karis mi guardava senza dire
niente, Marzia invece aveva una mano dentro al costume. Gaia mi
disse di continuare e aumentaò lintensità dei versi.
Karis si alzò e venne vicino a noi, si chinò e spostò il
costume di Gaia iniziando a passare la mano tra il solco delle
chiappe e la passera mentre Marzia aumentò la velocità della
sua manina dentro gli slip. Io avevo una paura matta che
arrivasse qualcuno proprio sul più bello e mi venne in mente che
cera una cabina aperta; presi Gaia per mano e la portai
dentro. Mi abbassò i bermuda e mi prese il cazzo tra le sue
labbra, mi succhiò avidamente per un po, io la presi e lalzai,
le tolsi gli slip e la feci sedere sulla sedia, iniziai a
leccargli la passera. Era veramente fradicia, poi mi sedetti io e
la feci accomodare su di me a smorza! Avevo le sue tette davanti
alla faccia, me le strusciai sul viso mentre con movimenti andava
su e giù. Lalzai e la girai alla pecorina per pomparla da
dietro; leccitazione era tale che in poco tempo gli sborrai
sulle chiappe e sulla schiena. Appena ci riprendemmo, ci
guardammo negli occhi e un espressione compiaciuta di entrambi ci
fece sorridere e abbracciare.
Link Da Vedere
http://foto-trans.ze.cx/
http://infermiere-porno.ze.cx/
http://video-trans.ze.cx/
http://infermiere-hard.ze.cx/
http://sesso-trans.biz.st/
http://infermiere-troie.ze.cx/
http://foto-transessuali.ze.cx/
http://infermiere-sexy.ze.cx/
http://tette-famose.biz.st/
http://infermiere-nude.ze.cx/
La Gita (Terza Parte)
Marzia mi disse che anche loro si erano divertite
infatti le due porcelline sui erano sditalinate mentre noi
eravamo nella cabina. Mi assentai dalla spiaggia per un paio di
giorni e quando tornai mi beccai una giornata di burrasca e
brutto tempo. Gaia era in giro con Karis e sua madre a fare
compere invece Marzia era sola in spiaggia. Dopo qualche ora
passata al bar decidemmo di fare il bagno visto che le onde erano
davvero alte; ci tuffammo tra la schiuma delle onde e scherzando
ci davamo delle spinte. Io mi feci sempre più audace toccandogli
le chiappe e palpandogli spesso il seno; essendo molto vicino
alla riva le onde muovevano molta sabbia che immancabilmente entrò
nei nostri costumi. Marzia mi disse guarda che roba, ho il
costume pieno di sabbia
e lo scostò mostrandomi si
la sabbia ma anche una bianca passera depilata
Giocammo
ancora un po e decidemmo di tornare al bar e mi chiese di
fare una doccia calda insieme; accettai e appena entrati mi disse
di togliermi il costume altrimenti la sabbia ci sarebbe rimasta.
Lei si sfilò il costume intero con molta sensualità causandomi
una rapida erezione; lei si mise a ridere e iniziò a lavarsi, io
laiutai insaponandole la schiena, poi la strinsi a me,
avevo appoggiato il mio uccello alle sue divine chiappe e le
presi le tette da dietro massaggiandogliele. Lei si girò verso
di me e mi insaponò con cura il mio uccello, in modo che
scivolasse bene; si appoggiò al lavandino e fu mia da dietro. La
sua passera era calda e stretta, ed il mio cazzo entrò
lentamente, lei ansimava e vedendone il suo volto riflesso nello
specchio mi faceva eccitare un casino. La girai e la feci sedere
sul lavandino, la presi davanti e ci baciammo appassionatamente a
ritmo lento. Stavo quasi per venire quando Marzia si abbassò per
succhiarmi tutta la mia sborra; venni sulle tette e in bocca, mai
provato una intensità dellorgasmo così
Finimmo di
lavarci e ci salutammo per il giorno dopo.
Link Da Vedere
http://orge-gay.ze.cx/
http://foto-sexy.svacco.it/
http://orge-asiatiche.ze.cx/
http://bocchini.svacco.it/
http://orge-amatoriali.ze.cx/
http://sesso-anale.svacco.it/
http://orge-lesbo.ze.cx/
http://lussuria.svacco.it/
http://orge-sesso.ze.cx/
http://esibizionisti.svacco.it/
Una passeggiata nel primo sole di primavera, la città che riluce come per una magia di gioia per la vita che si rinnova. Mi pare di vedere ogni venatura delle foglie, le ombre lucenti delle gemme, i profili di quelli che saranno fiori, sento scorrere il calore nelle vene, vorrei mettermi a correre o a ballare per strada, ma non lo faccio, per fortuna... rido tra me e me e cerco il negozio dove devo ritirare una statuetta di Delft per un'amica. Il profumo del legno e della cera d'api racconta come quest'antiquario ami mobili ed oggetti in egual misura. Le finiture calde ed eleganti del noce e della quercia accarezzano il mio sguardo come una piuma, mentre una sonata di Brahms accompagna il mio vagare curioso in questo labirinto ordinato. L'antiquario deve essere nel retrobottega, parla al telefono, una voce bassa che mi guida fino alla sua scrivania. Legno di rosa e cuoio spagnolo, una stilografica che danza tra le sue dita. Mi fa un cenno di scusa, mi fa capire in un gesto come la conversazione si prolunghi oltre le sue aspettative. Non ho fretta ed esploro una saletta in cui un piccolo comò, una coppia di sedie dal dorso arcuato ed un tavolino da tè ricreano con le porcellane candide un salottino del XVIII secolo. Vecchi volumi in cui l'oro dei fregi s'amalgama con l'azzurro ed il verde della seta. Sono sola e nella penombra mi sento incoraggiata a prendere in mano un'edizione settecentesca incredibilmente bella dei Sonetti di Shakespeare che mai mi sarei attesa di trovare in Italia. Lo sfoglio lentamente, il solletico della carta quasi pergamenata contro la pelle sottolinea l'eterno piacere di quei versi senza tempo. Mi siedo su uno sgabello e lascio che la poesia scivoli dentro la mia mente, dimentica della piccola commissione e dell'antiquario. Ne riavverto la presenza quando un movimento sulla porta mi ruba la luce per leggere. Insieme alla pendola, il cuore ha un soprassalto, mi sento quasi colta in flagrante, sebbene credo non sia seccato, a giudicare dal sorriso con cui attende con una scatola in mano. Mi sento un po' ridicola, ma naturalmente ha ragione. Lo seguo nello studiolo. Ha passi lunghi ed elastici ed una schiena larga. Mi sorge il dubbio che sia stato proprio lui a spostare buona parte dei mobili del salottino. La statuetta è una pastorella bianca e blu che accudisce un agnellino; è perfetta in ogni più piccolo dettaglio, persino le dita che passa nel vello soffice della bestiola o le pieghe della veste che sembra mossa da un refolo di vento. Ho decisamente troppa fantasia, però è un piccolo tesoro, mi sento orgogliosa di essere io a ritirarla. Una piccola firma su un modulo e la mia avventura nella grotta di Aladino è sul punto di terminare, ma l'antiquario mi indica la pendola dietro l'arco di pietra drappeggiato di raso grezzo.
Siti Consigliati
http://pompini-gay.italinks.it/
http://pompini-gratis.italinks.it/
http://pompini-ingoio.italinks.it/
http://pompini-amatoriali.italinks.it/
http://pompini-inculate.italinks.it/
http://segretarie-porno.italinks.it/
http://segretarie-hard.italinks.it/
http://segretarie-porche.italinks.it/
http://segretarie-troie.italinks.it/
http://segretarie-nude.italinks.it/
Postato il 11:51 | Commenti (0)
04.10.04
Belli e vincenti
Siete della corrente di Oscar Wilde che sosteneva che "solo gli stolti non giudicano dalle apparenze", oppure credete al vecchio detto "l'apparenza inganna"? La verità forse sta nel mezzo: la presenza non è fondamentale, ma aiuta, aiuta molto, soprattutto chi è bello e si veste in maniera sexy nel mondo del lavoro.
Conteranno certamente l'esperienza, il titolo di studio, le capacità professionali, ma se al colloquio di lavoro si presentano due ragazze giovani che hanno conseguito lo stesso titolo di studio, entrambe hanno poca esperienza e non sono raccomandate, secondo voi chi verrà assunta? Secondo noi la più bella e sexy. E questa nostra sensazione è confermata anche da un recente sondaggio uscito sul settimanale Grazia che ha chiesto a un campione rappresentativo, uomini e donne tra i 20 e i 40 anni, quanto possa incidere la bellezza nei rapporti di lavoro. I risultati non sono certo sorprendenti, anzi rafforzano la nostra tesi: il 73,9% degli italiani è convinto che un bell'aspetto sia un vantaggio in tante situazioni. Ma essere belli non significa avere successo: solo il 2% pensa che per averlo conta essere belli, mentre il 77,5% ritiene che conta soprattutto avere una buona preparazione o (20,5%) una buona raccomandazione. Il 64,3% degli intervistati è convinto che la bellezza aiuta chi ha aspirazioni di carriera e il 46% che in ogni caso favorisce soprattutto le donne. Ma c'è anche chi la vede come un'arma a doppio taglio: secondo il 70,2% suscita invidia e gelosia da parte dei colleghi, ma l'invidia c'è anche nei rapporti tra persone comuni, non certo da far girar la testa. Sexy, dolci, affabili e gentili possono ottenere maggiori consensi, creare minori contrasti all'interno di un'azienda e nei rapporti con gli altri. Essere belli è determinante in tutti i rapporti interpersonali per il 47,7% degli intervistati (ma il 52% risponde "poco o per niente"). L'89,7% ammette di non essere mai stato discriminato per il suo aspetto fisico. Infine la maggioranza 76,8%, pensa che la bellezza sia più importante di un tempo. Niente di più vero perché questa nostra società è basata sull'apparire, sull'aspetto fisico, sulla bella presenza. Ce l'ha insegnato il mondo dello spettacolo e la tv.
Link interessantii
http://www.reggicalze.info.ms/
http://www.autoreggenti.info.ms/
http://www.figa.info.ms/
http://www.troie.info.ms/
http://www.portale.has.it/
http://www.sadomasochismo.it.tt/
http://www.pompini.xxl.st/
http://www.il-sesso-gratis.info.ms/
http://www.sexe-gratuit.has.it/
http://sesso-gratis.svacco.it/
http://www.poppe.info.ms/
http://www.annunci-personali.it.tt/
La
Compagna di Classe
Con linizio del nuovo
anno scolastico, ho avuto il piacere di coscere una nuova
ragazza, questa ragazza era ed e una mia compagna di
classe, allinizio di settembre durante lintervallo
tra una lezione e laltra parlavamo sempre del piu e del
meno, era ovviamente ed e una ragazza fantastica, capelli
lunghi rosso tinto, occhi castano scuro, altezza 1.75, 4 di seno,
insomma un gran pezzo di figa. un giorno scherzando si tocco
le tette, e mi chiese le la maglietta che indossava mi piaceva,
visto come si toccava le tette io risposi di si che era una
bellla maglietta, il giorno seguente alla 6 ora avevamo supplenza
e io andai ai servizi, mentre ero li la trovai li e le
chiesi come mai fosse li,lei mi venne incontro e comincio a
baciarmi, poi comincio ad abbassarsi e a tirarmi fuori il
mio cazzo che era gia gonfio e comincio a
succhiarmelo, io ovviamente ero eccitatissimo, poi si tolse la
maglietta e il reggiseno che aveva e ci mise tra le tette il mio
bel cazzo e mi fece anche i complimenti per il mio cazzo perche
oltre a essere un bel membro in erezione era anche gustoso, posi
se lo mise in bocca dopo di che io glielo tirai e lo misi nella
sua bella figa, intanto lavevo presa da dientr,o lei era
appoggiata con le braccia a una porta dei servizi e mugolava di
piacere a ogni mia spinta, era tanto eccitata che ebbe un orgasmo
e le sue urla si sentivano anche nel corridoio di fronte al
bagno, comuque continuammo a scopare, poi glielo misi anche in
culo, lei mi disse che voleva assaggiare anche il mio sperma cosi
quando stavo per venire lo tolsi dal suo bel culo e gli venni in
bocca, lei lo prese tutto e bevve tutto lo sperma fino allultima
goccia, eravamo tutti e due nudi cosi ci rivestimmo e
tornammo in classe anche se prima nel corridoio mi disse che il
giorno dopo avrebbe voluto rifarlo. sinceramente? con questa
porcona lo faccio ogni giorno alla 6° ora , lo so, forse!!!! mi
perdo qualche lezione!! , m a cosa ce di meglio che
scopare una figa? soprattutto quando e una mia compagna di
classe?
I Siti di Oggi
http://www.siti-eros.ze.cx/
http://www.siti-personali.ze.cx/
http://porno-motore.does.it/
http://www.siti-gratis.ze.cx/
http://www.siti-hard.ze.cx/
http://www.siti-erotici.ze.cx/
http://siti-porno.shows.it/
http://www.siti-internet.ze.cx/
http://www.siti-pornografici.ze.cx/
http://www.siti-amatoriali.ze.cx/
http://www.siti-adulti.ze.cx/
http://www.siti-incontri.ze.cx/
http://sesso-orale.svacco.it/
http://www.siti-gratuiti.ze.cx/
Il Miglior Amico (Prima
Parte)
Giovedì sera sono stato da Claudia, eravamo soli e dopo
il grande fratello abbiamo fatto lamore. Per la prima volta
dopo che lei ha conosciuto il cazzo di Fabrizio labbiamo
fatto intensamente senza nessun riferimento a lui ed al suo cazzo.
A letto, niente divano o tavolo, niente inculata o pecorina e
niente parolaccie. Davvero bello. Mi ha fatto venire con le mani,
niente pompino finale con ingoio solito. Parole tenere e frasi
carine, come si addicono a due fidanzatini. Poi sono andato via e
come ogni sera messaggi sms di buonanotte. Sono rimasto
sconcertato, diceva: Stasera ho fatto lamore con te.
Domani posso farlo con Fabri? Ti prego, noi due soli, tu al
massimo ci guardi. Notte amore. Le ho risposto: Guarderò.
Ma a dire il vero sono rimasto molto deluso; è una troia, e mi
devo abituare allidea. Venerdì e sabato passano regolari,
niente stravizi. Domenica pranziamo ognuno per conto suo e
decidiamo di andare al cinema alle 22:00. Mi dice Claudia di
passare da Fabrizio alle 18:00. Capisco tutto. La passo a
prendere, e mentre andiamo mi dice che ha le autoreggenti. Ho
immediatamente unerezione. Citofoniamo e saliamo. Fabrizio
ci apre con indosso solamente una t-shirt rossa e con il cazzo da
fuori. Moscio e grande come al solito. Ci salutiamo a Claudia
subito glielo tocca. Ce porca. Ci fa entrare e senza perdere
tempo mi dice che ha studiato un sistemino per divertirci. In
pratica ha collegato la videocamera in camera da letto con un
cavo lungo alla televisione de salotto. Loro si avviano in camera
da letto e chiudono la porta per quanto il filo possa farlo fare.
Non ci sono nemmeno due parole, anche se laudio è molto
basso, e subito si avvinghiano. Lui la comincia a spogliare a lei
gli comincia a toccare il cazzo ed a prenderlo in bocca. Sono le
18:22 e per fartela breve da quella tv vedo: un pompino, lui che
la lecca la fessa, una 69, la posizione del missionario, lei
sopra a smorza candela, lei a pecora e poi si stendono. Lui
ancora non è arrivato, sono le 19:05. Lei è venuta 3 volte. Lho
sentita. Mi chiamano, e qui comincia il bello.
Siti Da Vedere
http://sesso-trans.svacco.it/
http://fica-pelosa.ze.cx/
http://foto-erotiche.svacco.it/
http://fica-rasata.ze.cx/
http://sesso-lesbo.svacco.it/
http://fica-leccata.ze.cx/
http://donne-mature.svacco.it/
http://fica-giovane.ze.cx/
http://culi-rotti.svacco.it/
http://fica-matura.ze.cx/
Il Miglior Amico (Seconda
Parte)
Apro la porta e sento immediatamente un odore di sesso.
Forse quanto sei tu a farlo ti abitui pian piano a quellodore,
ma entrando così di colpo lo avverti immediatamente. Lui è
steso sul letto a lei affianco con il gomito puntato e con la
mano che si mantiene la testa. Mi dice di sdraiarmi. Mi metto
come Claudia affianco a Fabri. Lei le sta massaggiando il cazzo.
Una sega molto lenta. Che bel cazzo, penso. Privo di ogni
inibizione allungo la mano e comincio a menarglielo. Sempre con
lo stesso ritmo le aveva Claudia, pian piano. Ci guardiamo negli
occhi, la vedo serenamente eccitata. Scende un po verso i
piedi del letto e avvicina la bocca al cazzo. Mentre io lo meno
lei gli da una rapida leccata. Poi si avvicina alla mia bocca e
mi bacia. Lo fa per tre o quattro volte. Sono titubante, e lei lo
nota. Ma scendo ugualmente. Continuo a menarglielo, le si
avvicina e mi bacia. Un bacio porco, maiale, con la lingua che
esce volutamente dalla bocca e piano piano avvicina il cazzo. In
un attimo mi trovo a baciarla con la lingua che tocca anche la
cappella di Fabrizio. E calda, caldissima, umida, strana.
Continuiamo così per un po. Alterno senza volere bocca e
cazzo. Poi lei decisa si scosta e me lo lascia in bocca. Gli
bacio la cappella. Lei se lo prende e lo bacia, poi me lo ripassa.
Va avanti così per un poco. Poi mi dice di succhiarlo come fa
lei. Lo faccio, non ci credo ma sto facendo un pompino ad un
cazzo enorme. Sto arrapatissimo. Intanto non uno sguardo a
Fabrizio che comincia ad ansimare. Ho la sensazione che stia
venendo. Lei mette una mano sotto la mia, cè spazio per
due mani su quel cazzo. Velocizza il movimento della nostre mani
e mi riprende a baciarmi. Vorrei scostarmi ma immediatamente
Fabri viene. Mi sento la guancia sporca di sborra, ma lei
continua a baciarmi. Lui continua a venire. Le nostra mani sono
impastricciate di sborra calda. Con la lingua ne raccoglie un po
e mi trovo a baciare la mia ragazza sentendo a pieno il sapore
della sborra. Dicono che sia dolce e salata allo stesso tempo. Io
lho trovata dolcissima. Intanto il bacio continua, ma più
di un bacio diventa qualcosa di assatanato. Mi sento un porco
schifoso. Lei si stacca e riprende a leccarglielo. Poi me lo
ripassa. E pieno di sborra ma ormai non mi frena. La faccio
uscire dalle labbra come i tanti film porno hanno insegnato. Si
sta ammosciando. Ci sdraiamo sfiniti e mi accorgo che mi sono
venuto nei boxer, senza nemmeno cacciarmelo.
Link Da Vedere
http://fica-gratis.ze.cx/
http://asiatiche.svacco.it/
http://indiane.svacco.it/
http://fica-depilata.ze.cx/
http://tailandesi.svacco.it/
http://fica-bagnata.ze.cx/
http://giapponesi.svacco.it/
http://fica-stretta.ze.cx/
http://giapponesi.svacco.it/
http://fica-nera.ze.cx/
Cercò nella sua mente un approccio valido con cui stabilire un contatto: un bel sorriso, uno sguardo intenso, una domanda idiota da turista. Ma non gli venne in mente niente di interessante. In più la ragazza sembrava del tutto disinteressata al mondo che la circondava. Aveva chiuso gli occhi e sembrava dormisse. Il seno saliva e scendeva lentamente, i capelli bagnati ricadevano sull'accappatoio in spesse ciocche. La gamba destra era appoggiata fino al ginocchio, poi scendeva e penzolava senza arrivare a toccare la panca inferiore. Dal ginocchio in giù le goccioline si raccoglievano in rigagnoli che percorrevano in direzione casuale il polpaccio e la caviglia fino a raccogliersi verso il tallone per poi cadere. Gocce intermittenti continuavano a picchiettare con regolarità sul legno. Il tempo tra una goccia e l'altra doveva essere di circa cinque secondi. Quello che Fulvio avrebbe veramente voluto fare era distendersi laggiù vicino a lei, mettere la faccia sotto il tallone e farsi accarezzare da quello sgocciolio: lo avrebbe ricevuto sul naso, sulle guance, direttamente in bocca. Chissà che sapore aveva il liquido prodotto da un essere perfetto? Di certo niente a che vedere col sudore dei comuni mortali. Poi avrebbe cominciato a succhiare quell'angolo del piede assaporando tutto il nettare raccoltosi. E poi su, sempre più su, spazzolando tutti quei centimetri di pelle rosea, fino al centro dell'universo. Si riebbe dalle sue fantasie quando i tre di fianco a lui presero gli asciugamani e se ne andarono. Erano rimasti solo loro due: un ragazzo e una ragazza nudi nella stessa stanza. Non sarebbe stato naturale coccolarsi un po? Presto però sarebbe rimasto solo se non si fosse inventato qualcosa: la ragazza si era messa a sedere e aveva cominciato ad asciugarsi; ecco dove finiva tutto quel succo divino: assorbito da uno stupido accappatoio. Si alzò e istintivamente si alzò anche Fulvio. Buttò lì quello che gli venne in mente. Fece come se Fulvio fosse stato trasparente e privo di corde vocali: indossò l'accappatoio, se lo chiuse in vita, infilò gli zoccoli e si avviò. Fu quando arrivò davanti a Fulvio che senza rallentare gli rivolse il volto perfetto: Ciao! Fu quello che uscì dalle sue labbra, gli regalò ancora un bellissimo sorriso, si aprì la porta ed uscì. Fulvio restò inanimato per un bel po'. Il rumore dei passi di lei si perdeva nel corridoio. Quella stanza ora sembrava enorme. Si voltò ad osservare l'assenza di lei: legno, ovunque soltanto del legno. Si avvicinò. Il segno delle natiche stava scomparendo lentamente. Ci si sedette sopra. Il calore passato dal corpo di lei al legno ora passava nel corpo di lui. Un senso di benessere totale lo pervase. Si distese e cominciò ad osservare il soffitto.
Siti Consigliati
http://cazzi-enormi.italinks.it/
http://cazzi-grossi.italinks.it/
http://cazzi-neri.italinks.it/
http://cazzi-duri.italinks.it/
http://cazzi-giganti.italinks.it/
http://cazzi-grandi.italinks.it/
http://cazzi-superdotati.italinks.it/
http://cazzi-in-bocca.italinks.it/
http://cazzi-in-culo.italinks.it/
http://cazzi-in-figa.italinks.it/
Postato il 21:19 | Commenti (0)